Orchidea Cattleya

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L’Orchidea Cattleya è originaria delle zone tropicali del centro e del sud America, e deve il suo nome al suo scopritore, William Cattley di Barnet, un ricco coltivatore inglese e appassionato collezionista di piante esotiche.

Morfologia

Si tratta di un’Orchidea per lo più epifite ed in piccola parte litofite a sviluppo simpodiale, con pseudobulbi di lunghezza variabile da pochi centimetri al metro che portano alla loro estremità una o due foglie sessili, di consistenza cuoiosa e spesse.

Gli steli (o pseudobulbi) sorgono uno dopo l’altro da un fusto rizomatoso a portamento orizzontale.

Le infiorescenze sono, in quasi tutte le specie, terminali e sono costituite da 2 a 10 fiori peduncolati che si sviluppano all’apice dello stelo.

Le Orchidee Cattleya sono piante molto rustiche e non hanno esigenze particolari in fatto di coltivazione.

Temperatura e Ventilazione

Durante l’inverno, l’Orchidea Cattleya ha bisogno di temperature comprese tra i 13-15°C e i 22-23°C. D’estate, le temperature non dovrebbero superare i i 30-32°C. E’ importante, inoltre, che lo sbalzo termico tra giorno e notte non sia superiore ai 5-6 °C.

Questo tipo di orchidee ama l’aria pertanto è importante che ci sia una buona ventilazione ma senza correnti d’aria che sono mal tollerate.

Luce

Per l’Orchidea Cattleya è molto gradita un’esposizione abbondante al sole al mattino, mai nelle ore centrali della giornata. Coltivandola in casa la collocazione ideale è in una finestra esposta ad est o a ovest; a Sud potrebbe andare bene se si ha l’accortezza di proteggerla dall’eccessiva insolazione. Esporla a nord è decisamente sconsigliato in quanto la quantità di luce è solitamente troppo poca.

Leggi di più –> Come curare l’Orchidea

Annaffiatura

L’Orchidea Cattleya ha necessità di annaffiature regolari che vanno effettuate non appena vi accorgete che il terriccio è quasi asciutto. La frequenza varia a seconda delle dimensioni del vaso (un vaso piccolo asciugherà prima di un vaso grande che viceversa impiegherà più tempo ad asciugarsi). Un metodo è quello di soppesare il vaso. Se è leggero allora bisogna annaffiare.

Le Cattleya sono piante che hanno necessità di un periodo di riposo all’incirca tra ottobre – aprile, leggermente differenziato in alcune specie dove può essere più breve. Durante questo periodo si devono sospendere le spruzzature (ottobre) ma si continuano le annaffiature per quelle piante che manifestano chiaramente che stanno ancora vegetando e si sospendono le annaffiature mano mano che completano la vegetazione. In ogni caso entro ottobre tutte saranno a riposo e da allora, stop all’acqua e tanta luce e aria. Verso aprile, per stimolare la ripresa vegetativa si fa la prima annaffiatura immergendo il vaso in acqua e lasciando impregnare per bene il substrato, dopo di che si lascia sgrondare l’acqua in eccesso e si coltiva come sempre riprendendo le spruzzature e le concimazioni.

La percentuale di umidità ideale di questa pianta si aggira attorno al 70%. Per creare un ambiente simile, potete sistemare il vaso che contiene la pianta sopra un sottovaso (o altro recipiente) nel quale si sistema dell’argilla espansa o della ghiaia nel quale sarà presente sempre un po’ d’acqua.

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Agendo così le radici della Cattleya non entreranno a contatto con l’acqua che, evaporando, garantirà un microclima umido. Un altro accorgimento consiste nello spruzzare una volta al giorno, la mattina, le foglie con acqua non calcarea, meglio se demineralizzata.

Leggi di più –> Come annaffiare l’Orchidea

Concimazione

L’Orchidea Cattleya andrebbe concimata ogni 15 giorni in primavera, per favorire la ripresa vegetativa della pianta somministrando un concime che contenga una maggiore quantità di azoto (N) e cioè si usando la formula 30:10:10 (N:P:K) che vuol dire: 30 parti di azoto, 10 parti di fosforo (P) e 10 parti di potassio (K).

In autunno, per favorire l’induzione a fiore, e sostenere la pianta durante lo sbalzo di temperatura, occorre somministrare un concime con la formula 10:30:20, vale a dire con una maggiore concentrazione di fosforo e di potassio. Nei restanti periodi dell’anno va bene la formula bilanciata 20:20:20.

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I concimi vanno sciolti nell’acqua di irrigazione con il rapporto di o,5 g/l (se due volte a settimana) oppure di 1 grammo per litro d’acqua (se una volta a settimana). Bagnare bene il substrato prima di procedere con la concimazione per evitare una eccessiva concentrazione salina.

Rinvaso

La Orchidea Cattleya si rinvasa quando il substrato è deteriorato oppure quando oramai la pianta fuoriesce dal vaso o le radici non trovano più alcun sostegno.

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Il periodo ottimale per effettuare il rinvaso è la ripresa vegetativa cioè quando la pianta emette nuove radici. E’ importante però aspettare che queste abbiano raggiunto una lunghezza di almeno 3-4 cm prima di rinvasare.

Leggi di più –> Come rinvasare l’orchidea

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