Orchidea Phalaenopsis

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La Orchidea Phalaenopsis, tra le più diffuse e conosciute al mondo, è originaria delle Indie orientali, dell’Indonesia, delle Filippine e dell’Australia. Il suo nome significa “simile a una farfalla”, proprio perché le forme di petali e sepali ricordano quelle di una falena pronta a spiccare il volo.

Morfologia

La Phalaenopsis è una pianta epifita o litofita (cresce anche sulle rocce), con struttura monopodiale, in quanto si sviluppa secondo un asse con un solo apice vegetativo.

Le Orchidee Phalaenopsis hanno tra le due e le sei foglie grandi, carnose e coriacee dal colore verde assai intenso ed in certe specie addirittura brillante, disposte in maniera molto ravvicinata tra loro. Possono raggiungere una larghezza anche di 10 cm ed essere lunghe 50 cm.

Le foglie sono fondamentali per la vita della pianta in quanto sono l’unico organo di immagazzinamento dell’acqua, dato che l’Orchidea Phalaenopsis non possiede pseudobulbi.

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Last update was in: 16 ottobre 2018 7:55

Temperatura e Ventilazione

Questa specie di orchidea ama il caldo. Le temperature ottimali variano dai 16-17°C come temperatura minima ai 23-24°C come temperatura minima. Possono tollerare anche temperature più elevate, fino ai 35°C purché dispongano di una buona ombreggiatura, umidità e ventilazione. Amano gli ambienti arieggiati ma non esponetele alle correnti d’aria che non sono gradite.

Luce

L’Orchidea Phalaenopsis necessita di luce abbondante seppur non diretta e in minor quantità rispetto ad altre specie:

  • circa 10.000 lux prima della fioritura
  • circa 15.000 lux per la fioritura

Come ottenere queste condizioni in casa? Dovrebbe essere sufficiente porre la pianta in una zona della casa esposta a sud o a est dietro una tenda non troppo pesante che filtri i raggi diretti del sole.

Tenete presente che la causa principale della non fioritura di questa pianta è proprio la mancanza di luce.

Leggi di più –> Come curare l’Orchidea

Annaffiatura

Questa Orchidea gradisce molto di avere le radici costantemente umide, quindi annaffiatela due volte a settimana durante la stagione estiva, una volta a settimana durante la stagione invernale.

Questa indicazione generale va comunque “pesata” di caso in caso: di solito più il vaso è piccolo, più il substrato si asciuga in fretta, maggiore dovrà essere la frequenza di annaffiatura.

Il nostro consiglio è di annaffiare la mattina, per permettere alle foglie di essere asciutte la sera e stare attenti che l’acqua non ristagni tra gli interstizi delle foglie.

Come già detto, l’Orchidea Phalaenopsis ha foglie carnose che le consentono di resistere maggiormente di altre specie all’assenza di acqua, tuttavia non lasciatela troppo a secco, perché oltre alle foglie non ha altre riserve idriche.

La percentuale di umidità ideale di questa pianta si aggira attorno al 70%. Per creare un ambiente simile, potete sistemare il vaso che contiene la pianta sopra un sottovaso (o altro recipiente) nel quale si sistema dell’argilla espansa o della ghiaia nel quale sarà presente sempre un po’ d’acqua. Agendo così le radici della Phalaenopsis non entreranno a contatto con l’acqua che, evaporando, garantirà un microclima umido. Un altro accorgimento consiste nello spruzzare una volta al giorno, la mattina, le foglie con acqua non calcarea, meglio se demineralizzata.

Leggi di più –> Come annaffiare l’Orchidea

Concimazione

L’Orchidea Phalaenopsis andrebbe concimata ogni 15 giorni in primavera, per favorire la ripresa vegetativa della pianta somministrando un concime che contenga una maggiore quantità di azoto (N) e cioè si usando la formula 30:10:10 (N:P:K) che vuol dire: 30 parti di azoto, 10 parti di fosforo (P) e 10 parti di potassio (K).

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In autunno, per favorire l’induzione a fiore, e sostenere la pianta durante lo sbalzo di temperatura, occorre somministrare un concime con la formula 10:30:20, vale a dire con una maggiore concentrazione di fosforo e di potassio. Nei restanti periodi dell’anno va bene la formula bilanciata 20:20:20.

I concimi vanno sciolti nell’acqua di irrigazione con il rapporto di 1 grammo per litro d’acqua. Bagnare bene il substrato prima di procedere con la concimazione per evitare una eccessiva concentrazione salina.

Rinvaso

Evitate assolutamente di rinvasare la Phalaenopsis durante la fioritura, tranne per emergenze. Il rinvaso si esegue normalmente alla ripresa vegetativa in primavera, quando compaiono le nuove radici, rispettandone al massimo l’integrità della pianta.

Come tipo di terriccio potete usare qualcosa di già pronto per orchidee facilmente reperibile anche online oppure ricorrere, ad esempio, a del bark (o sfagno o foglie di faggio) mischiato a del polistirolo al quale potrete aggiungere della perlite o della gommapiuma necessari per mantenere l’umidità.

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Qualunque substrato utilizziate è fondamentale assicurare un buon drenaggio (i pezzi più grossi vanno riposti sul fondo del vaso). E’ opportuno che il substrato ed il vaso possano favorire il rapido sgrondo delle acque di annaffiatura pertanto assicuratevi che il contenitore che avete scelto abbia un numero adeguato di fori di drenaggio. Consigliamo sempre l’utilizzo di un vaso trasparente, che vi permette di tenere d’occhio lo stato delle radici.

Leggi di più –> Il terriccio delle Orchidee

Dopo che l’orchidea è stata rinvasata lasciatela al riparo dalla luce diretta del sole, dagli sbalzi di temperatura e non annaffiate per circa sette giorni per consentire alle parti tagliate di cicatrizzarsi. Passato questo periodo iniziate molto gradualmente le annaffiature. Quando vi renderete conto che l’attività radicale è ritornata a pieno regime, riprendete a somministrare il concime.

Leggi di più –> Come rinvasare l’orchidea

Fioritura

In condizioni ottimali di luce, umidità e temperatura, l’Orchidea Phalaenopsis offre fioriture veramente generose, donando degli splendidi rami fioriti anche due-tre volte l’anno con fioriture molto persistenti di parecchie settimane.

La fioritura di questa Orchidea avviene prevalentemente nei mesi invernali, di solito da dicembre ad aprile, anche se non esiste una regola generale.

Malattie

L’Orchidea Phalaenopsis è tra le specie più sensibili alle malattie. Occorre pertanto essere particolarmente accorti nelle cure di questa pianta.

Leggi di più –> Le malattie delle Orchidee

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