Come potare le Orchidee

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In questo articolo vi daremo dei suggerimenti su come potare le orchidee. Se avete interesse a mantenere la vostra pianta viva e rigogliosa, e a favorirne una fioritura costante, la potatura delle orchidee è un’attività che non dovete affatto trascurare.

Nota bene: non tutte le specie di Orchidea necessitano o gradiscono la potatura. Prima di mettervi in opera verificate questo aspetto con qualche professionista del settore.

Tra le specie più commerciali che si prestano alla potatura, citiamo:

  • Dendrobium, per la capacità di far appassire spontaneamente lo stelo ormai improduttivo
  • Phalaenopsis, per la proprietà di rinnovare lo stelo autonomamente
  • Cambria e Cymbidium, che traggono beneficio dalla completa rimozione dello stelo poiché fioriscono su uno stelo nuovo

Consigli per la potatura dell’Orchidea

In genere si procede alla potatura della pianta a fioritura finita: quando i fiori dell’orchidea saranno completamente secchi toglieteli al peduncolo, ossia proprio alla base del fiori. Questa prima potatura aiuterà già la pianta ad alleggerirsi: il passo successivo è però potare lo stelo. La potatura dell’orchidea deve essere effettuata con moderazione: tagliare eccessivamente l’orchidea potrebbe comportare danni alla pianta.

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Ecco i consigli essenziali che dovrete seguire:

  • Bisogna utilizzare sempre forbici disinfettate, sterilizzate ogni volta. Conviene quindi utilizzare delle forbici usa e getta.
  • In secondo luogo, bisogna utilizzare tagli netti. Per quale motivo? Se andassimo ad utilizzare dei tagli poco decisi, avremmo il rischio di “regalare” un infezione alla nostra amata pianta.
  • Rimuovere regolarmente gli steli appassiti, le parti danneggiate o secche, lasciando al fiore la possibilità di seguire il proprio percorso naturale
  • L’eventuale taglio dello stelo deve essere di norma seguito dopo il secondo nodo, naturalmente a partire dal terreno ma può essere praticato anche direttamente alla base.
  • Una volta che abbiamo tagliato la pianta, va utilizzato un mastice particolare che permette di velocizzare la cicatrizzazione, evitando infezioni, favorendo nuovi getti e, quindi, la rifioritura.
  • Radici e foglie non vanno mai potate, tranne nei casi particolari di malattie. Le foglie dell’orchidea generalmente cadono da sole, dopo un lungo periodo di 2-3 anni. Esse sono infatti un importante organo di immagazzinamento dell’acqua.

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Per quanto riguarda la potatura degli steli, ci sono diverse correnti di pensiero:

  • molti appassionati di giardinaggio scelgono di potare anche i rami produttivi, questo per forzare la fioritura, a circa 20 cm dalla base, immediatamente dopo il nodo da dove dovrebbero originare i nuovi steli.
  • Altri invece preferiscono recidere gli steli nella loro parte terminale. Tale procedura è utile per quelle orchidee che producono la seconda fioritura su uno stelo nuovo.potatura orchidea nodi

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